Consiglio di Stato, Sez. V, 22/01/2025, n. 486. Eventuali offerte che presentano scostamenti significativi rispetto al valore indicato nelle tabelle ministeriali devono essere puntualmente giustificate, non valendo a tal fine affermazioni meramente generiche
Con la sentenza in commento, il Consiglio di Stato si è espresso in merito all’importante questione relativa: a) alla immodificabilità dell’offerta nelle gare pubbliche; b) alla conformità dei concorrenti ai requisiti stabiliti dal bando e c) alla determinazione dei costi del personale in un momento successivo alla presentazione della gara.
Nel caso di specie, l’appellante ha partecipato ad una gara presentando un’offerta ritenuta inizialmente vincente, ma che tuttavia, a seguito della verifica di congruità, la stazione appaltante ha escluso per due criticità: da un lato, una modifica immotivata del costo della manodopera tra l’offerta iniziale e i giustificativi presentati successivamente; e dall’altro, il mancato rispetto dei requisiti previsti dal capitolato relativamente all’impiego di personale professionalmente qualificato poiché vi era un’eccessiva presenza di apprendisti e neoassunti.
A seguito del ricorso, ad esito del quale il TAR dell’Emilia-Romagna ha confermato l’esclusione del Consorzio dalla gara, questo ha impugnato la suddetta decisione davanti al Consiglio di Stato sostenendo che vi fosse stata un’interpretazione troppo rigida del principio di immodificabilità dell’offerta.
Il Consiglio di Stato ha, quindi, disposto una verifica tecnica da parte del Ministero del Lavoro, che ha confermato a) l’assenza di adeguate giustificazioni in merito alla modifica del costo del personale e b) l’insufficienza del numero di lavoratori esperti al fine di garantire la corretta esecuzione dell’appalto.
Tanto chiarito, il Consiglio di Stato ha respinto l’appello, confermando la legittimità dell’esclusione del Consorzio dalla gara e, di conseguenza, l’indirizzo giurisprudenziale secondo cui l’immodificabilità dell’offerta è un principio fondamentale per la trasparenza e la regolarità delle gare pubbliche e sottolineando, inoltre, che il rispetto dei requisiti di qualificazione del personale è un elemento imprescindibile per la validità dell’offerta.